Per un approccio edonistico ad una buona alimentazione

La parola “dieta” è per molti evocativa di sacrifici, sinonimo di cibo di scarsa appetibilità, un’espiazione degli eccessi alimentari del passato. È così che il concetto di dieta viene associato automaticamente ad ansia, nervosismo, penitenza, al dovere contrapposto al piacere.
Mangiare è una necessità, ma ancor prima di essere un bisogno è – e deve restare – un piacere: il buon cibo non nutre solo il nostro fisico ma contribuisce ad appagare i nostri sensi, a migliorare il nostro umore.

Una dieta che non tenga in alcuna considerazione la nostra gratificazione – la componente edonistica del cibo – rischia di creare gravi squilibri psicofisici.

Oggi è possibile rivoluzionare questa visione, proponendo un nuovo concetto di dieta: a partire da una conoscenza approfondita delle caratteristiche nutrizionali dei vari alimenti, tenendo conto delle proprietà curative delle spezie e valutando nuove tecniche di cottura, si presenta un approccio capace di integrare gli aspetti salutistici con quelli edonistici, salvaguardando così il piacere senza arrecare danno alla nostra salute.

Ne abbiamo parlato, il 2 agosto, nell’ambito delle iniziative REstate in salute. Erano con noi, sul palco del Bobobavillage di marina di Pisa:

Giovanna Bellini – Neurologa
Liliana Dell’Osso – Psichiatra
Giuseppe Figlini – Presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Pisa
Marco Martinelli – Ricercatore SSSA, esperto in Nutriceutica e biotecnologie vegetali
Erika Moretto – Biologa Nutrizionista
Giuliana Rossano – Counselor, sessuologa

Riportiamo, per chi non c’era o per chi vuole rivedere il dibattito di quella sera, una sintesi video dei vari interventi.

 

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